OZN_3777


Roberto Pugliese

Echi liquidi plexiglass, water, waterproof speakersi, audio cable, metal cable, computer, software, audio composition
2013




The author has designed a site specific project for Treviso influenced by the deep relationship that links the city to its rivers .The large installation that makes up the exhibition is the result of a process that aims to capture the energies released by the currents of the river and turn them into audio signals unfold from the sculptures on display. Along the Sile river , the artist has mounted some special underwater microphones ( the hydrophones ) to record the sounds produced by the varied flow of current . The pulses registered are sent in real time by Internet to a computer in the exhibition space where a software programmed by the author turn them into sounds using a audio synthesis . This process take a physical part in the completed installation and the work sounds thanks to the particular speaker inserted within thirty plastic balls suspended in the air. The ball are filled with water , to want to re- draw the primordial element that has inspired the work , and at the same time to affect the emission of sounds into the liquid. The connection between the interior and exterior of the building makes the work continuously different thanks to the " mood " products from the river with its constant changes . Each micro variation current changes the sound aspect of the sculpture, always creating new suggestions in the visitor . The work has a great communicative power makes one fee the viewer suggestions that are a perfect synthesis of the natural and technological forms with which manifests itself by harmonizing these aspects only apparently dichotomous. The spherical shapes that embody the work are placed at different heights ,inviting the viewer to empathize with them, to " immerse " totally in the work within get an experience visual, aural and emotional .
Carlo Sala 2013


L’autore ha concepito per Treviso un progetto site specific lasciandosi suggestionare dal rapporto profondo che lega la città ai suoi fiumi. La grande installazione che compone la mostra è il risultato di un processo che mira a catturare le energie sprigionate dalle correnti del fiume e trasformarle in segnali audio che si dispieghino dalle sculture esposte. Lungo il corso del fiume Sile l’artista inserirà dei particolari microfoni subacquei (gli idrofoni) per registrate i suoni prodotti dal variegato fluire delle correnti. Gli impulsi registrati saranno inviati in tempo reale tramite internet ad un computer all’interno di Ca’ dei Ricchi dove un software programmato dall'autore li trasformerà in suoni mediante una sintesi audio. Questo processo assumerà una fisicità compiuta nell’installazione posta nel piano nobile di Ca’ dei Ricchi: l’opera sprigionerà i suoni grazie a dei particolari speaker inseriti all’interno di circa trenta sfere di plastica sospese in aria; quest’ultimi elementi saranno pieni di acqua, a voler nuovamente richiamare l’elemento primigenio che ha ispirato il lavoro, ed al tempo stesso a condizionare l’emissione dei suoni dal liquido. Il collegamento tra l’interno e l’esterno del palazzo rende l’opera continuamente diversa grazie agli “umori” prodotti dal fiume con i suoi continui mutamenti. Ogni micro variazione della corrente fa cambiare l’aspetto sonoro della scultura, creando sempre nuove suggestioni nel visitatore. L’opera ha una grande forza comunicativa, facendo percepire allo spettatore suggestioni che sono una perfetta sintesi dell’elemento naturale e delle forme tecnologiche con cui si estrinseca, armonizzando questi aspetti solo all’apparenza Le forme sferiche che danno corpo all’opera sono poste a diverse altezze invitando il visitatore a entrare in empatia con esse, a “immergesi” totalmente all’interno del lavoro per ottenere una esperienza visiva, sonora ed emotiva.
Carlo Sala 2013