Roberto Pugliese
Unità minime di sensibilità variant II speaker, cables, Iron, plexiglass, audio composition
2012
The work is part of a series of psychoacoustic studies on the perceptual difference between synthetic and natural sounds. The intent is to create a work in which the visual and sound are complementary and unavoidable. The composition was made using five-channel audio and the source is concrete and synthetic, then processed by different nature of process. The use of different size and power speakers is due to the different nature of sound and also allows to obtain a dense visual texture. The speakers are housed on different lengths iron spacers which together with the audio cables give an organic type aesthetic dimension to the work. In this way the work takes the form of a bio-electronic structure in which there are references to the nature both as regards the composition and the sculptural part. An organism that makes sense a possible coexistence between technology and nature, mediated by the sound that makes it even more immersive and "alive"!

Il lavoro si inserisce in una serie di studi psicoacustici sulla differenza percettiva tra suoni sintetici e suoni naturali. L'intento è quello di realizzare un lavoro nel quale la parte visiva e quella sonora siano complementari ed imprescindibili. La composizione a cinque canali è stata realizzata utilizzando materiale audio di origine sia concreta che sintetica, successivamente elaborati medianti processi di diversa natura. L'utilizzo di speaker di dimensioni e potenza differenti è dovuta alla diversa natura sonora e consente anche di ottenere una fitta texture visiva. Gli speaker sono alloggiati su dei distanziatori in ferro di diversa lunghezza i quali insieme alla frusta di cavi audio conferiscono al lavoro una dimensione estetica di tipo organico. In questo modo l'opera prende le sembianze di una struttura bio-elettronica nella quale ci sono rimandi alla natura sia per quanto concerne la composizione audio sia per la parte scultorea che la ospita. Un organismo che fa percepire una possibile coesistenza tra tecnologia e natura, mediata dal suono che la rende ancora più avvolgente e “viva”!